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Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari Università degli Studi di Milano
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Difesa delle piante mod. 2: patologia forestale
Codice: G240KB
Docente:  Marco Saracchi
Anno di corso: 
Quadrimestre/semestre: 
CFU: 
Articolazione dei CFU: Lezioni frontali: 3,75
Esercitazioni in aula: 1,25
Obiettivi formativi:  Fornire le nozioni fondamentali sugli agenti patogeni, sulle modalità con cui aggrediscono le piante e sulle alterazioni e i danni causati, sui principi generali per impostare i moderni metodi di prevenzione e controllo delle malattie particolarmente significative per l’habitat montano.
Competenze acquisite:  Riconoscere le cause che possono danneggiare le piante coltivate e non, valutare la loro pericolosità e proporre criteri di prevenzione e lotta nell’ambito delle diverse pratiche agricole, nel rispetto della salute umana e dell’ambiente.
Sintesi del programma:  Concetto di malattia, classificazione delle malattie. Caratteristiche generali degli agenti fitopatogeni (biotici e abiotici) e malattie da essi determinate. Parassitismo e fasi delle malattia. Elementi di epidemiologia. Criteri generali di prevenzione e controllo delle malattie: metodi genetici, agronomici, chimici, biologici. Casi di studio saranno costituiti da alcune malattie significative del punto di vista ambientale, di notevole impatto sulle principali essenze della vegetazione montana.
Programma:  Il corso tende a fornire le conoscenze fondamentali sugli agenti patogeni, sulle modalità con cui aggrediscono le piante e sulle alterazioni e i danni che vi determinano. Vengono considerati gli aspetti epidemiologici delle malattie e le influenze che i fattori ambientali (biotici e abiotici) hanno su di essi. In particolare sono illustrati quadri di malattia particolarmente significativi dal punto di vista ambientale e di notevole impatto sulla vegetazione dell'habitat montano. Il corso presenta, inoltre, i principi generali su cui si devono impostare i moderni metodi di prevenzione e controllo delle malattie. In particolare, gli argomenti inclusi nel programma vengono di seguito riportati.
Concetto di malattia e di danno. Classificazione delle malattie. Importanza economica delle malattie delle piante. Caratteristiche generali degli agenti fitopatogeni e malattie da essi determinate:
I batteri fitopatogeni: la cellula batterica; la penetrazione del patogeno nei tessuti dell’ospite; la colonizzazione della pianta; i meccanismi di patogenesi e i sintomi correlati; la fase di evasione del patogeno, i mezzi di diffusione e la sopravvivenza dell’inoculo; principi di difesa dalle batteriosi; basi della sistematica dei batteri fitopatogeni.
I fitoplasmi: struttura della cellula; la colonizzazione dell’ospite e i sintomi correlati; diffusione diretta e indiretta del patogeno; principi di difesa e di sistematica dei fitoplasmi.
I fitovirus: struttura e caratteristiche morfologiche dei fitovirus; modalità di colonizzazione dell’ospite e principali espressioni sintomatologiche delle virosi; la replicazione dei fitovirus; modalità di diffusione diretta e indiretta del patogeno; principi di difesa e di sistematica dei fitovirus.
I funghi fitopatogeni: struttura e organizzazione vegetativa dei funghi; l’ifa fungina e le sue modificazioni e aggregazioni; la latenza, la germinazione delle spore, la crescita dei funghi e i fattori che possono influenzare queste fasi di vita delle forme fitopatogene; modalità di riproduzione sessuata e asessuata dei funghi e loro relazioni con la tassonomia; caratteristiche generali dei principali raggruppamenti tassonomici; sopravvivenza e diffusione dell’inoculo fungino.
Parassitismo e fasi delle malattia. Epidemiologia: elementi dell'epidemia, andamento epidemico, dinamica delle interazioni tra popolazioni, influenza di fattori ambientali (biotici e abiotici).
Le cause di malattia natura abiotica; eccessi temperatura, influenza dell’acqua e degli agenti atmosferici. Le principali sostanze inquinanti presenti nell’aria con particolare riguardo ad ozono, composti dell’azoto e dello zolfo, piogge acide. Le ferite: natura, conseguenze e prevenzione.
Mezzi di lotta per la difesa delle piante dalle malattie:
- Mezzi di lotta di tipo legislativo: esclusione ed eradicazione, norme di quarantena e decreti di lotta obbligatoria;
- Mezzi agronomici: norme igieniche e risanamento, ruolo delle lavorazioni e della pacciamatura, dell’avvicendamento, dell'irrigazione, potatura e fertilizzazione delle piante;
- Mezzi genetici: cenni sui meccanismi e tipi di resistenza;
- Mezzi fisici: disinfezione fisica del terreno e dei substrati, i trattamenti delle piante o di loro parti vive;
- Mezzi chimici: i presupposti dell'efficazia di un anticrittogamico, formulazioni degli agrofarmaci, miscibilità e sinergismo, caratterizzazione di un fitofarmaco, effetti indesiderabili dovuti all'impiego di fitofarmaci, resistenza acquisita agli anticrittogamici e strategie per evitarla;
- Mezzi biologici: significato di controllo biologico, meccanismi di controllo biologico (colonizzazione del substrato, competizione, antibiosi, endolisi, micoparassitismo, fungistasi). Esempi di applicazioni del controllo biologico.
Quali casi esemplificativi saranno prese in considerazione alcune malattie particolarmente significative del punto di vista ambientale, di notevole impatto sulle principali essenze della vegetazione montana:
- Virosi e Fitoplasmosi: mosaico del pioppo; giallume dell'olmo;
- Malattie batteriche: il tumore batterico; cancro batterico del pioppo, macchie nere del noce, e colpo di fuoco batterico; marciumi di origine batterica (es. Erwinia spp.);
- Malattie fungine dell'apparato radicale: il marciume radicale fibroso e da Heterobasidion, il mal dell'inchiostro del castagno;
- Tracheomicosi e cancri rameali: cancro del platano, grafiosi dell'olmo, cancro del larice, cancri da Nectria.
- Le carie del legno, del legname e loro criteri diagnostici;
- Malattie delle foglie e dei germogli: generalità e ciclo delle ruggini con approfondimenti su: ruggine dei pioppi ibridi euroamericani, ruggine curvatrice dei getti di pino, ruggine dell’abete bianco, ruggine vescicolosa della corteccia dei pini a due aghi, ruggine vescicolosa della corteccia dei pini a cinque aghi; Oidio generalità e approfondimenti su gli oidi di quercia, platano, acero; tafrine (bolle), seccume del platano, defogliazione del pioppo, croste nere dell’acero, arrossamento degli aghi di pino, disseccamento dei getti di pino.

Nel corso delle lezioni ex-cathedra verranno trattati una parte degli esempi di malattia, nel corso delle esercitazioni in aula gli studenti ne svilupperanno alcuni con l'aiuto del docente e i rimanenti, sempre inclusi nel programma, saranno lasciati allo studio del singolo studente.

Gli argomenti affrontati dagli studenti, singolarmente o in piccoli gruppi, durante le esercitazioni e tutti i documenti prodotti saranno condivisi con gli altri partecipanti al corso e potranno essere argomento di verifica in sede di esame.
Prerequisiti:  Lo studente deve possedere conoscenze che riguardano i principali aspetti botanici e colturali delle specie coltivate e di quelle arboree forestali più frequenti nei nostri ambienti
Propedeuticità:  nessuna
Materiale didattico:  Appunti dalle lezioni.
Belli G. - Patologia Vegetale, Piccin, Padova, 2012.
Capretti P. Ragazzi A., Elementi di patologia forestale, Pàtron Editore, Bologna, 2009.
Matta A.- Fondamenti di Patologia Vegetale, Patron Editore, Bologna, 1996
Agrios G.N. Plant pathology Academic Press.
Capretti, Moriondo F., Introduzione alla Patologia Forestale UTET.
http://www.pk.uni-bonn.de/ppigb/ppigb.htm
Modalità d'esame e altre info:  Modalità d'esame: esame finale orale.
La prova orale consiste in un colloquio volto ad accertare le conoscenze di base della patologia vegetale e l'applicazione di tali conoscenze ad esempi di malattie, inclusi nel programma, al fine di verificare le capacità dello studente nel valutare i singoli aspetti delle malattie delle piante e nel proporre interventi al fine di un loro contenimento.

Nel corso dell'esame potranno essere richieste descrizioni o commenti di immagini o schemi relativi ai singoli argomenti previsti.
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Programma di Difesa delle piante mod. 2: patologia forestale (versione in pdf)
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